voucher digitalizzazione……bando aperto dal 30.01.2018

Voucher digitalizzazione PMI: al via il prossimo 30.1.2018

 

L’art. 6, co. 1, del DL n. 145 del 23.12.2013, stabilisce che “al fine di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, nell’ambito di apposito Programma Operativo Nazionale della prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, […] sono adottati interventi per il finanziamento a fondo perduto, tramite Voucher di importo non superiore a 10.000 euro, […] concessi ad imprese per l’acquisto di software, hardware o servizi […]”.

Le disposizioni sono state attuate con il DM MISE 23.09.2014, il quale ha definito lo schema standard di bando e le modalità di erogazione dei contributi, le spese ammissibili nonché alcuni particolari sulla misura dell’agevolazione.

Possono presentare domanda per la concessione del voucher le imprese che:

 abbiano sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e siano iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio territorialmente competente;
 non siano sottoposte a procedura concorsuale e non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
 non abbiano ricevuto altri contributi pubblici per le medesime spese;
 non abbiano ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di precedente dichiarazione dell’aiuto come illegale e incompatibile con il mercato comune, da parte della Commissione europea.

L’intervento del decreto è finalizzato a sostenere tramite la concessione di un contributo l’acquisto di hardware, software o servizi che consentono:
 il miglioramento dell’efficienza aziendale;
 la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;
 lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
 la connettività a banda larga e ultralarga;
 collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole;
 la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

Spese agevolate destinazione delle spese

Acquisto hardware – Miglioramento dell’efficienza aziendale.
Modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro.
Acquisto software – Sviluppo di soluzioni di e-commerce.
Connettività a banda larga e ultralarga.
Acquisto servizi Collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole.
Formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

Agevolazione in sintesi

L’agevolazione ammonta al 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 10.000 euro e viene erogata nella forma di contributo a fondo perduto: ai soggetti che verranno ammessi sarà assegnato un voucher per gli acquisti agevolati.

Spese escluse dall’agevolazione

A titolo esemplificativo, sono escluse le spese relative a (risposte MISE 20.12.2017):
 beni e/o servizi non strettamente finalizzati al raggiungimento delle finalità previste dalla norma;
 beni non nuovi di fabbrica (beni usati e beni rigenerati);
 beni che costituiscono una mera sostituzione di quelli già esistenti in azienda ovvero, nel caso delle licenze d’uso dei software, un rinnovo di programmi già in uso, soluzioni software non iscrivibili in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali;
 servizi di consulenza specialistica continuativi o periodici o che comportano costi di esercizio ordinari dell’impresa in quanto connessi ad attività regolari (es. consulenza fiscale, legale o pubblicità);
 servizi di consulenza e/o formazione erogati, anche parzialmente, in un periodo diverso da quello di svolgimento del progetto;
 canoni di abbonamento relativi a servizi informatici e software;
 canoni di noleggio di attrezzature informatiche, beni e/o servizi resi a titolo di prestazione occasionale, commesse interne all’azienda, materiali di consumo;
 imposte e tasse di qualsiasi genere, compresa l’IVA;
 canoni di leasing.

L’agevolazione per il 2018

Per effetto della pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, della delibera CIPE del 10 luglio 2017, che ha completato la dotazione finanziaria e l’ha ripartita tra le Regioni, con il decreto direttoriale 24 ottobre 2017 il Ministero dello Sviluppo economico ha definito modalità e termini di presentazione delle domande, da parte di micro, piccole e medie imprese, per ottenere il contributo in parola per l’anno 2018. In base a quanto disposto dal decreto direttoriale, le domande potranno essere presentate dalle imprese, solo tramite la procedura informatica che il MISE renderà disponibile:
 a partire dalle ore 10 del 30 gennaio 2018;
 fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Per l’assegnazione definitiva e l’erogazione del voucher, l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre con l’apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l’altro, i titoli di spesa.

Fonte: LaLenteSulFisco

 

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