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Regime dei minimi dal 2015

2015 regime dei minimi decreto stabilità

Convenienza da verificare per il nuovo regime forfetario Ddl. di stabilità 2015

Le prime applicazioni indicano per i professionisti un risparmio d’imposta modesto o assente.

Il Ddl. di stabilità 2015, all’art. 9, introduce il nuovo “regime fiscale agevolato per autonomi”.

Il nuovo regime prenderà il posto, abrogando le relative norme, a decorrere dal 2015,

– del regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 L. 388/2000);

– di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (art. 27 DL. 98/2011);

– degli “ex minimi” (art. 1 L.244/2007)

Accesso al regime 2015

Per i soggetti che avviano un’attività e che soddisfano determinate condizioni, è prevista un’ulteriore agevolazione per i primi tre anni di attività, potrebbero applicare l’aliquota d’imposta sostitutiva del 15% sui 2/3 del predetto reddito.

Il beneficio è accordato solo se:

– il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;

– l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;

– qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti reddituali previsti per quell’attività sulla base della classificazione ATECO.

 

Regime transitorio previsto dalla legge di stabilità 2015 (art. 9 commi 33, 34, 35 del Ddl. di Stabilità).

Vi è un particolare regime transitorio per coloro che, al 31 dicembre 2014, già sono nel regime dei minimi quali:

– nuove iniziative produttive (art. 13 L. 388/2000);

– di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (art. 27 DL 98/2011)

– degli “ex minimi” (L. 244/2007).

viene disposto il transito automatico al nuovo regime forfetario (salvo opzione per l’ordinario) per i soggetti che fruiscono di uno dei tre sopra citati regimi agevolati (“forfettini”, “nuovi minimi”, “ex-minimi”), a condizione che, nell’anno precedente (ossia il 2014 se l’accesso avviene nel 2015), possiedano i requisiti:

– relativi al limite di ricavi/compensi (per i professionisti limite di € 15.000,00)

– spese per lavoro non superiori a 5.000 euro,

– spese per beni strumentali non superiori a 20.000 euro;

Per questi contribuenti viene riconosciuto il beneficio della riduzione di un terzo del reddito forfetario imponibile per i soli periodi d’imposta che residuano al completamento del triennio agevolato ai soggetti che applicano il regime delle nuove iniziative produttive o di vantaggio, a condizione che:

1) non siano stati superati, nell’anno precedente, i limiti di ricavi/compensi, spese per lavoro e beni strumentali sopra indicati;

2) siano soddisfatti i requisiti della novità dell’attività intrapresa e dell’assenza della mera prosecuzione rispetto ad un’eventuale precedente attività lavorativa di lavoro dipendente o autonomo.

IN ALTERNATIVA, la possibilità ai soggetti che nel 2014 hanno applicato il regime di vantaggio di continuare ad avvalersene per il periodo che residua al completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno di età”.

 

REGOLE GENERALI DI PERMANENZA NEL REGIME

Per rimanere nel regime, riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni (incluse le imprese familiari), devono sussistere, nell’anno precedente, i seguenti contemporanei requisiti: – ricavi conseguiti/compensi percepiti, ragguagliati ad annonon superiori a limiti predeterminati, da TABELLA, indicati nell’allegato alla legge di stabilità, diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata;

– sostenimento di spese per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e assimilato di ammontare complessivamente non superiore a 5.000 euro lordi;

– sostenimento di spese per beni strumentali non superiori a 20.000 euro, al lordo degli ammortamenti (inclusi: i beni in leasing, locazione, noleggio e comodato, il 50% dei beni ad uso promiscuo; esclusi: i beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro e gli immobili utilizzati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione).

 Vantaggi per i nuovi minimi.

– sono esclusi da IVAIRAPstudi di settore e parametri;

– determinano il reddito, assoggettato a un’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP pari al 15%,

imponibile forfettario determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti i coefficienti di redditività indicati nell’allegato alla legge di stabilità, diversificati a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata;

– non vedono assoggettati a ritenuta d’acconto i ricavi o compensi corrisposti dal sostituto d’imposta;

– non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte di cui al titolo III del DPR 600/73 (ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, sui redditi di lavoro autonomo, ecc.); tuttavia, nella dichiarazione dei redditi, i medesimi contribuenti indicano il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento degli stessi non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi;

– possono applicare il regime fino a quando ne possiedono i requisiti (quindi, nessun limite di durata).

Tabella per settore di attività in base ai codici ATECO.

(solo esemplificativa per professionisti ed altre attività economiche)

PROGRESSIVO GRUPPO DI SETTORE CODICI ATTIVITÀ ATECO 2007 VALORE SOGLIA DEI RICAVI/COMPENSI REDDITIVITÀ
8 Attività Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanziari ed Assicurativi (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88) 15.000 78%
9 Altre attività economiche (01 – 02 – 03) – (05- 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) -(84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99) 20.000 67%

 

Ai fini dell’applicazione del nuovo regime forfetario introdotto dall’art. 9 del Ddl. di stabilità 2015 assume un ruolo fondamentale la tabella, che individua, per ogni settore di attività contraddistinto in base ai codici ATECO:

– il limite di ricavi o compensi percepibili ai fini dell’accesso e della permanenza nel regime;

– il coefficiente di redditività da applicare ai ricavi/compensi percepiti per la determinazione del reddito imponibile sul quale applicare l’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP pari al 15%.

La disponibilità di questi dati è indispensabile per verificare l’accessibilità al regime da parte dei soggetti potenzialmente interessati e per testare la convenienza dello stesso in rapporto al regime ordinario che, dal 2015, sarà l’unica alternativa a quello forfetario, data l’abrogazione di tutti gli altri regimi agevolati oggi vigenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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