Legge di bilancio 2018 – agevolazioni per famiglie e contribuenti “privati”

LEGGE DI BILANCIO 2018.

La “manovra” di fine anno prevede numerose misure rivolte a famiglie e contribuenti “privati” con specifiche agevolazioni fiscali e precisamente:

  • Limite di reddito per figli a carico

La Legge di Bilancio ha previsto, a partire dal 01 gennaio 2019, l’incremento del reddito da 2.840,51 a 4.000 euro per considerare a carico i figli di età non superiore a 24 anni.

  • La detrazione per le spese di trasporto

Sono detraibili dall’imposta lorda le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

La detrazione è pari al 19% ed è calcolata su un importo massimo di spesa di 250 euro e può essere detratta anche se sostenuta nell’interesse di persone fiscalmente a carico.

  • Contratti di locazione a canone concordato: la proroga della “cedolare secca” al 10%

E’ stata prorogata anche per gli anni 2018 e 2019 l’aliquota del 10% relativa alla cedolare secca relativamente ai canoni di locazione dei contratti c.d. a canone concordato.

I contratti a canone concordato hanno una durata di tre anni, con il possibile rinnovo per altri due anni. Il canone di locazione deve essere compreso in un importo stabilito tra un minimo ed un massimo. Le condizioni del contratto sono stabilite dagli accordi locali fra le organizzazioni più rappresentative dei conduttori di proprietà edilizia e inquilini, per abitazioni nei Comuni ad alta tensione abitativa in elenco Cipe (capoluoghi di provincia, molti centri di medie dimensioni e i Comuni limitrofi a Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia).

  • Bonus relativo alle spese di recupero del patrimonio edilizio

Sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 le detrazioni “rinforzate” del 50% e fino ad un limite massimo di spesa di 96.000 euro per gli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione degli immobili di tipo residenziale.

Le medesime detrazioni spettano con riferimento alle spese aventi natura ordinaria, ma limitatamente agli interventi su parti comuni di edifici. La detrazione deve essere fatta valere in dieci quote annuale di pari importo.

Il pagamento deve essere effettuato tramite “bonifico parlante” indicando gli estremi di riferimento della legge, la causale, il nominativo del beneficiario del pagamento con l’indicazione del codice fiscale o del numero di partita IVA.

  • Bonus verde

Si tratta di una novità assoluta prevista per la prima volta, anche se limitata alle spese sostenute esclusivamente nel periodo di imposta 2018.

La durata del nuovo bonus sarà dunque limitata, salvo proroghe, ad un solo periodo di imposta.

La manovra di fine anno riconosce una detrazione del 36% fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro per ogni unità immobiliare di tipo abitativo per gli interventi relativi alla “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi.

La medesima detrazione viene riconosciuta per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Ad esempio possono essere considerate in detrazione le spese sostenute per la potatura e per l’acquisto di piante.

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. In questo caso il limite di spesa si calcola moltiplicando l’importo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare ad uso abitativo.

Il pagamento deve essere effettuato nell’anno 2018. Per i singoli condomini il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza del termine previsto per l’invio della dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.

Il pagamento deve essere effettuato con mezzi in grado di assicurare la tracciabilità.

L’importo della detrazione deve essere ripartito in dieci rate di eguale importo.

  • Bonus mobili

È stato prorogato ancora una volta il bonus relativo alle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici aventi classe energetica A+, destinati ad arredo di immobili oggetto di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.

Gli interventi sull’immobile devono essere iniziati dal 1° gennaio 2017. Viceversa se i lavori sono iniziati in precedenza il contribuente non potrà fruire di alcuna detrazione.

E’ necessaria la realizzazione di un vero e proprio intervento ad edilizia libera, o che richieda il rilascio di un titolo quale, ad esempio, la DIA, la Scia, etc.

La detrazione spetta nella misura del 50% con un limite massimo di spesa pari a 10.000 euro. Il tetto riguarda ogni singola unità immobiliare posseduta oggetto dell’intervento.

La detrazione deve essere fatta valere in dieci rate annuali di pari importo. Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico “parlante”, ma anche tramite carta di credito o carta di debito. Al fine di beneficiare della detrazione il contribuente deve altresì conservare la fattura di acquisto. 

  • Bonus risparmio energetico

La misura della detrazione, pari al 65% della spesa sostenuta, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018. Tuttavia qualora gli interventi siano in grado di assicurare un risparmio energetico inferiore, la misura della detrazione scende al 50% .

La minore misura del 50% riguarda l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e le sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe energetica A.

Invece la detrazione spetta nella misura del 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe energetica A e contestuale installazione di sistemi di termoregolamentazione evoluti o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

La detrazione si applica nella misura del 50% anche alle spese documentate per l’acquisto e la posa in opera di micro–cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, sostenute nel 2018, fino ad un valore massimo della detrazione di 100.000 euro.

La detrazione per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili si riduce dal 65 al 50% fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

La detrazione deve essere fatta valere in dieci rate annuali di eguale importo e spetta anche con riferimento ad interventi su edifici non residenziali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *