bonus alberghi

Ai nastri di partenza la procedura per richiedere il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive per le spese sostenute nel 2018.

La compilazione e il caricamento delle domande dovrà avvenire dal 21 febbraio al 21 marzo 2019, mentre il click day si svolgerà dal 3 al 4 aprile 2019. Le istanze possono essere presentate dalle imprese alberghiere e dalle strutture che svolgono attività agrituristica, esistenti alla data del 1° gennaio 2012. Per la prima volta, a seguito dell’estensione della platea dei soggetti beneficiari disposta dalla legge di Bilancio 2018, l’accesso è consentito anche agli stabilimenti termali.

Come si presenta la domanda?

Fissato il calendario per accedere al credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive per le spese sostenute nel 2018. Le date sono state rese note dalla Direzione Generale del Turismo con avviso pubblicato l’8 febbraio 2019. Oltre alle imprese alberghiere e alle strutture che svolgono attività agrituristica, esistenti alla data del 1° gennaio 2012, per la prima volta la chiamata è anche per gli stabilimenti termali, ammessi al credito di imposta dalla legge di Bilancio 2018 (l. 205/2017, articolo 1, commi 17 e 18), che possono richiedere il beneficio anche in relazione alle spese sostenute per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali. La definizione della nuova tempistica era particolarmente attesa dagli operatori. I precedenti termini fissati dalla guida pubblicata il 24 gennaio 2018, infatti, erano “saltati” a seguito del trasferimento del Settore Turismo dal Ministero dei Beni culturali al Ministero delle Politiche agricole (formalizzato con il decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 novembre 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 dicembre 2018), che ha reso necessario la riprogettazione delle procedure di inoltro delle istanze.

Chi può presentare domanda?

Le domande possono essere presentate dalle strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012. In particolare, sono ammesse le strutture alberghiere aperte al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce alloggio, eventualmente vitto e altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici (le strutture devono essere composte da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti). Rientrano in tale categoria: gli alberghi; i villaggi albergo; le residenze turistico-alberghiere; gli alberghi diffusi; le strutture alberghiere individuate come tali dalle specifiche normative regionali. Nel novero delle strutture ricettive ammesse al credito d’imposta sono compresi anche gli agriturismi (attività definita dalla l. n. 96/2006 e dalle pertinenti norme regionali). Per tali attività, il credito d’imposta è riconosciuto sulle sole attività che rientrino nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. Gli agriturismi interessati, pertanto, hanno l’obbligo di garantire con mezzi adeguati che le attività esercitate nei settori esclusi dal campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 non beneficino del credito di imposta concesso. Come previsto dalla legge di Bilancio 2018, per le spese sostenute nel 2018, possono beneficiare dell’agevolazione anche gli stabilimenti termali di cui all’articolo 3 della l. n. 323/2000, ai sensi del quale sono considerate strutture termali quelle aziende che: – risultano in regola con l’atto di concessione mineraria o di subconcessione o con altro titolo giuridicamente valido per lo sfruttamento delle acque minerali utilizzate; – utilizzano, per finalità terapeutiche, acque minerali e termali (delle quali sono state riconosciute le proprietà terapeutiche) nonché fanghi, sia naturali sia artificialmente preparati, muffe e simili, vapori e nebulizzazioni, stufe naturali e artificiali; – sono in possesso dell’autorizzazione regionale, rilasciata ai sensi dell’articolo 43 della Legge n. 833/1978; – rispondono ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi definiti ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del D.Lgs. n. 502/1992, e successive modificazioni

Investimenti ammissibili:

Le domande possono essere presentate in riferimento alle spese sostenute nel 2018 per:

1) interventi edilizi: manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;

2) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;

3) interventi di incremento dell’efficienza energetica;

4) interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione;

5) acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive beneficiarie a condizione che siano state oggetto di interventi di incremento dell’efficienza energetica ovvero di interventi relativi all’adozione di misure antisismiche. Tali beni non potranno essere ceduti a terzi né destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo a quello di ottenimento del credito di imposta. Per gli interventi edilizi e di eliminazione delle barriere architettoniche di cui ai punti 1) e 2), l’accesso al credito di imposta è possibile esclusivamente se essi hanno avuto anche finalità di incremento dell’efficienza energetica ovvero di riqualificazione antisismica di cui ai punti 3) e 4) ed è possibile anche nel caso in cui abbiano comportato un aumento della cubatura complessiva, nei limiti e secondo le modalità della normativa vigente (piano casa). Con esclusivo riferimento agli stabilimenti termali, ai sensi della legge di Bilancio 2018, il beneficio può essere richiesto anche per le spese sostenute (nel 2018) per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *