guida alla dichiarazione dei redditi – documentazione

Quale documentazione per la dichiarazione dei redditi?

di seguito una guida che può aiutarti

 

  1. Documento di identità: copia documento di identità valido del dichiarante e, se congiunta del coniuge.
  2. Tessera sanitaria: copia per il codice fiscale del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico.
  3. Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: 730/2016 (redditi 2015) o Unico 2016 (redditi 2015) comprese eventuali dichiarazioni integrative/rettificative o ultima dichiarazione presentata.
  4. Redditi: Certificazione Unica 2017 (redditi 2016) di: lavoro dipendente e/o pensione e/o autonomo non professionale.
  5. Utili: Certificazione 2017 degli utili e dei proventi equiparati corrisposti nel 2016.
  6. Terreni e/o fabbricati: visure catastali/atti di compravendita per acquisto, divisione o vendita (solo in caso di variazioni immobiliari avvenute nel 2016). Per gli immobili affittati è necessario il contratto di locazione registrato + estremi di registrazione del contratto dell’Agenzia delle Entrate (cartacea o telematica) + modello RLI (oppure vecchi mod. 69 e SIRIA). In caso di eredità produrre atto di successione.
  7. Spese sanitarie (franchigia € 129,11): fatture, ricevute, quietanze di pagamento e scontrini fiscali parlanti relativamente al dichiarante, al coniuge ed ai familiari a carico. Nel caso di rimborso da parte di polizza sanitaria, indicare su ogni documento l’importo non rimborsato. Tra le più comuni:
    • prestazioni per visite mediche generiche e/o specialistiche, analisi e terapie;
    • spese odontoiatriche;
    • ticket ospedalieri/sanitari ed esami di laboratorio;
    • prestazioni chirurgiche e degenze ospedaliere;
    • scontrini fiscali parlanti riportanti il codice fiscale del contribuente, la natura (farmaco, medicinale, omeopatia o abbreviazioni), qualità (codice AIC) e quantità dei prodotti acquistati;
    • dispositivi medici (solo ed esclusivamente quelli che riportano la marcatura CE);
    • lenti oftalmiche correttive, montature per lenti correttive, occhiali premontati per presbiopia, lenti a contatto e relative soluzioni (solo ed esclusivamente se riportano la marcatura CE);
    • acquisto/affitto protesi, apparecchi e attrezzature sanitarie classificate come dispositivi medici;
    • prestazioni rese da soggetti abilitati all’arte ausiliaria della professione sanitaria come ad esempio fisioterapista, dietista, odontotecnico, podologo, ecc..;
    • sedute di psicoterapia effettuate da professionista iscritto all’albo);
    • certificati medici per usi sportivi, per la patente, ecc..;
    • terapie eseguite nei centri autorizzati: riabilitazione, fisioterapia, ginnastica correttiva, cure termali purché ci sia la prescrizione medica e sul documento di pagamento risulti la figura professionale che ha eseguito la prestazione.
  8. Spese per persone con disabilità: (riconosciuta da Legge 104/92 o certificazione rilasciata da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di guerra):
    • spese sostenute per mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione, sollevamento (acquisto o affitto di poltrone e carrozzelle, stampelle, trasporto in ambulanza, ecc..) e per sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione (fax, computer, modem, stampante, telefono, ecc..);
    • spese sostenute per acquisto motoveicoli e autoveicoli adattati per soggetti con ridotte capacità motorie, oppure anche di serie (non adattati) per non vedenti, sordomuti, persone con handicap psichico o mentale, sindrome di down, titolari di indennità di accompagnamento, invalidi con gravi e permanenti limitazioni alla deambulazione;
    • spese mediche e di assistenza: medicinali, assistenza infermieristica e riabilitativa, personale qualificato addetto all’assistenza di base o operatore tecnico assistenziale, educatore professionale, altre spese specifiche. Per i ricoveri presso istituti di assistenza, la parte deducibile riguarda le spese mediche di assistenza e non la retta di degenza.
  9. Mutui per acquisto abitazione principale (importo massimo detraibile € 4.000 a mutuo): certificazione relativa agli interessi passivi pagati nel 2016 o quietanze di pagamento (con l’indicazione separata della quota degli interessi), estratto rogito di acquisto (con intestatario, data e importo d’acquisto), estratto contratto di mutuo (con intestatario, data e importo finanziato). Per chi ha acquistato casa nel 2016 anche fattura del notaio (relativa alle competenze per il contratto di mutuo).
  10. Intermediazione immobiliare (importo massimo detraibile € 1.000 ad atto): fattura del soggetto di intermediazione immobiliare per l’acquisto di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale ed estratto del rogito riportante i riferimenti dell’avvenuta intermediazione. Non è detraibile quanto pagato all’agenzia per la vendita dell’abitazione principale.
  11. Spese di istruzione fino alla scuola secondaria superiore (importo massimo detraibile € 564 per alunno): ricevute dei versamenti effettuati per spese sostenute per iscrizione, contributi volontari e obbligatori, mensa e servizi integrati a scuole dell’infanzia (‘scuola materna’), del primo ciclo di istruzione (‘scuola elementare’) e della scuola secondaria del sistema nazionale di istruzione. Questa detrazione non è cumulabile con quella del punto 13.
  12. Spese di istruzione universitaria e specializzazione: ricevute dei versamenti effettuati per spese sostenute per frequenza universitaria e di specializzazione universitaria, master, dottorato di ricerca, conservatorio, accademia delle belle arti con chiara identificazione del corso di laurea sostenuto. Per le università non statali l’importo detraibile è stabilito annualmente con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La spesa non puo’ essere documentata attraverso il modulo di autocertificazione stampabile, di norma, dalla posizione on line dello studente.
  13. Contributo scolastico a favore di scuole di ogni ordine e grado: ricevute della scuola o ricevute dei versamenti attestanti le somme versate con la causale erogazione liberale per innovazione tecnologica, edilizia scolastica o ampliamento dell’offerta formativa.
  14. Asili nido: (importo massimo detraibile € 632 a figlio fino ai tre anni d’età): quietanze di pagamento della retta di frequenza.
  15. Assicurazioni vita: (importo massimo detraibile € 530): certificazioni rilasciate dalle compagnie assicuratrici o quietanze relative ai premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni (per polizze stipulate dal 2001 è detraibile solo l’importo certificato relativo al rischio morte ed invalidità permanente superiore al 5%).
  16. Assicurazioni con oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (importo massimo detraibile € 1291,14, al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio morte e invalidità permanente e di quelli per la tutela delle persone con disabilità grave): certificazioni rilasciate dalle compagnie assicuratrici o quietanze con specifica condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.
  17. Assicurazioni per la tutela delle persone con disabilità grave Legge 104/92 Art.3 Comma 3 (importo massimo detraibile € 750 al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio morte e invalidità permanente): certificazioni rilasciate dalle compagnie assicuratrici.
  18. Spese per attività sportive praticate dai ragazzi:(importo massimo detraibile € 210 a figlio): quietanze di iscrizione annuale e abbonamento, per i ragazzi di età tra i 5 e i 18 anni, ad associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. Le quietanze devono riportare i dati anagrafici della società, i dati anagrafici di chi effettua l’attività sportiva e l’oggetto della prestazione sportiva.
  19. Spese funebri:(importo massimo detraibile € 1.550 a decesso): fattura dell’agenzia di pompe funebri. Sul documento indicare in quale percentuale si beneficia della detrazione.
  20. Spese veterinarie: (franchigia € 129,11 e importo massimo detraibile € 387,34): fatture o scontrini di spese sostenute per la cura di animali.
  21. Erogazioni liberali: quietanze di pagamento a favore di ONLUS, ONG, istituzioni religiose, movimenti/partiti politici, associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, enti dello spettacolo, fondazioni operanti nel settore musicale, delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri stati, effettuate tramite Onlus, organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro, altre fondazioni, associazioni, comitati, Amministrazioni pubbliche, ecc.. Le donazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, con carte di credito, bancomat, carte prepagate, assegni bancari e circolari (NON IN CONTANTI).
  22. Spese per assistenza personale soggetti non autosufficienti:(importo massimo detraibile € 2.100, reddito complessivo fino a € 40.000): ricevuta debitamente firmata rilasciata dal soggetto che presta l’assistenza contenente gli estremi anagrafici e il codice fiscale di chi presta l’assistenza e di chi effettua il pagamento (assistito o familiare dell’assistito) e certificazione medica attestante lo stato di non autosufficienza.
  23. Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (importo massimo deducibile € 1.549,37): MAV quietanzati per colf, baby-sitter, assistenti alle persone anziane, con specifica indicazione del trimestre di riferimento, le ore lavorate nel trimestre e la paga oraria.
  24. Contributi previdenziali ed assistenziali: bollettino assicurazione obbligatoria Inail casalinghe, bollettini riscatto periodo di laurea, pagamenti contributi previdenziali volontari o di ricongiunzione periodi assicurativi, ricevute bancarie o postali relative a contributi obbligatori versati alle casse di categoria          (medici, farmacisti, agenti di commercio, ecc…).
  25. Previdenza complementare (importo massimo deducibile € 5.164,57): certificazione dei premi versati direttamente dal contribuente (anche per familiari a carico). Non va fornita la documentazione dei contributi trattenuti dal datore di lavoro per i fondi di categoria.
  26. Assegno periodico al coniuge: codice fiscale dell’ex coniuge cui sono corrisposti gli assegni periodici, sentenza di separazione o divorzio, ricevute di versamento/bonifici periodici all’ex coniuge. Non sono deducibili le somme corrisposte in una unica soluzione e quelle destinate al mantenimento dei figli.
  27. Adozioni: certificazione dell’ammontare complessivo della spesa da parte dell’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione di minori stranieri.
  28. Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio-ristrutturazione (36-50-65%):
  • fatture relative ai lavori eseguiti;
  • bonifici bancari di pagamento specifici secondo la normativa di legge;
  • in caso di lavori condominiali la dichiarazione dell’amministratore che attesti di aver adempiuto agli obblighi di legge con le somme pagate e gli importi detraibili dal singolo proprietario o tabella ripartizione delle spese;
  • per spese antecedenti il 14/05/2011, comunicazione al Centro Operativo di Pescara (con ricevuta di invio della documentazione).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *