Lotteria degli scontrini

Da quando

Dopo anni di attesa, è previsto per il 1° luglio il debutto del concorso a premi per chi acquisita beni e servizi da esercenti che trasmettono online gli incassi e il «codice» esibito dal cliente. A inizio marzo è arrivato il via libera del Garante della Privacy sulle regole per partecipare alle estrazioni.

Come si partecipa

Per partecipare alla lotteria, all’acquisto, il contribuente dovrà comunicare all’esercente il proprio «codice lotteria» (al posto del codice fiscale, come previsto in precedenza) ottenuto in formato cartaceo o elettronico attraverso il «Portale lotteria» che sarà realizzato da Sogei per l’Agenzia Dogane e Monopoli.

Cosa c’è in palio

La lotteria degli scontrini metterà in palio, da luglio, tre premi mensili da 30mila euro l’uno (ai quali, dal 2021, dovrebbero aggiungersi sette premi settimanali da 5.000 euro l’uno). A fine anno ci sarà un’estrazione annuale per assegnare un premio un milione di euro. I premi della lotteria, come chiarito dal Dl fiscale (articolo 19), non concorreranno alla formazione del reddito del vincitore; inoltre le somme non sono assoggettate ad alcun prelievo erariale.

Premi speciali per chi paga chashless

Premi aggiuntivi per i consumatori che pagano con strumenti elettronici, inclusi quelli digitali, con un budget complessivo di 45 milioni di euro: attuazione demandata a uno specifico regolamento. Previsti anche «incentivi» premianti per gli esercenti che utilizzano strumenti telematici per memorizzare e inviare i corrispettivi giornalieri.

Possibilità di segnalare gli esercenti inadempienti

Il cliente avrà la possibilità di segnalare, in una sezione ad hoc sul Portale Lotteria, i casi in cui l’esercente si rifiuti di acquisire il codice lotteria: le segnalazioni potranno essere utilizzate da agenzia delle Entrate e Guardia di finanza per i controlli anti-evasione

Finanziamenti per imprese e professionisti

Finanziamenti fino a 25.000 euro per imprese e professionisti con garanzia statale al 100%. La possibilità di ottenere finanziamenti a garanzia statale al 100% è riconosciuta alle P.M.I., agli imprenditori individuali e agli esercenti arti e professioni la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza Covid-19, come da dichiarazione autocertificata, in presenza di determinati requisiti. I finanziamenti…

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bonus alberghi

Ai nastri di partenza la procedura per richiedere il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive per le spese sostenute nel 2018. La compilazione e il caricamento delle domande dovrà avvenire dal 21 febbraio al 21 marzo 2019, mentre il click day si svolgerà dal 3 al 4 aprile…

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regime forfettario e nuovi limiti

il regime forfettario previsto dalla L. 190/2014 è stato rivisto dalla legge di Bilancio per il 2019 la quale ha innalzato (notevolmente) la soglia di ricavi e/o compensi previsti per la permanenza nel regime suddetto.

Tale nuovo limite, innalzato a € 65.000, ha spinto molti contribuenti, proprio in questi giorni, a valutare l’opportunità di aderire al forfettario in vista di un notevole snellimento della gestione contabile ma anche, in alcuni casi, di un risparmio d’imposta. Infatti, la tassazione con imposta sostitutiva al 15% rende appetibile il regime a molti contribuenti, specie quelli che non presentano costi rilevanti da portare in deduzione.

Allora, ai fini del passaggio al nuovo regime, è opportuno iniziare da subito a porre in essere quei “comportamenti concludenti” che denotano inequivocabilmente la volontà del contribuente di volere aderire al nuovo regime fiscale.

E’ adeguato indicare in calce alla fattura una dicitura del tipo:

“Operazione effettuata da soggetto appartenente a regime fiscale di vantaggio ai sensi dell’art.1, commi da 54 a 89, L. n. 190/2014 e successive modifiche”.

Per quei contribuenti che inoltre sono soggetti a ritenuta d’acconto, come nel caso dei professionisti o degli agenti rappresentanti, è necessario segnalare al committente la non applicazione di tale ritenuta all’atto del pagamento della fattura, in quanto la stessa risulterebbe incompatibile con l’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’Irpef prevista dal regime in commento. Dunque, la fattura del forfettario, oltre a contenere la dicitura suddetta, deve anche indicare che trattasi di:

“Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto secondo quanto previsto dal punto 5.2 del provvedimento Agenzia Entrate del 22.12.2011 n. 185820”.

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate indicato riguarda il regime degli ex minimi ma sicuramente è applicabile, quanto alla ritenuta d’acconto, anche ai forfettari.

Pillole di flat tax

  Il legislatore è intenzionato ad estendere l’applicazione del regime forfetario introdotto dalla legge n. 190/2014. Il potenziamento dovrebbe essere effettuato con un ampliamento del limite dei ricavi e dei compensi per potervi accedere. La novità dovrebbe così riguardare un numero limitato di soggetti e, in particolare, imprese individuali e…

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IL PROFESSIONISTA E LE SPESE DI TRASFERTA

  PROFESSIONISTA IN TRASFERTA, TRATTAMENTO DEI RIMBORSI I rimborsi delle spese di trasferta – vitto e alloggio – relative all’esecuzione dell’incarico del professionista vanno trattati, in modo diverso a seconda che si tratti: Spese di trasferta sostenute dal professionista Le spese di vitto e alloggio sostenute dal professionista per lo…

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